“Il settore della coltivazione biologica”, dichiara il Consigliere regionale dell’Idv, Lucrezio Paolini, “riveste importanza strategica per il futuro dell’agricoltura abruzzese che, non potendo contare sullo sviluppo di un’agricoltura di tipo estensivo deve, gioco forza, trovare i propri spazi nell’agricoltura di qualità”.
“Sembra, però, che
“La situazione è così compromessa da indurre il Settore Agricoltura della Giunta regionale, con determina pubblicata il 1° settembre, ad affidare all’ARSSA l’istruttoria delle domande relative all’ultimo bando per l’agricoltura biologica, mentre ancora non sono state completamente evase quelle relative alle precedenti programmazioni”.
“L’affidamento all’ARSSA, se necessario, poteva essere deciso prima che trascorresse inutilmente il termine dei cento giorni previsto dal Piano di Sviluppo Rurale. Ulteriori ritardi nell’implementazione delle procedure possono, a questo punto, anche mettere a rischio le risorse disponibili e determinare un loro disimpegno automatico”.
“L’Abruzzo”, ricorda il Consigliere Paolini, “sino a qualche anno fa vantava importanti risultati nel campo dell’agricoltura biologica. Non vorremmo che quei risultati rimanessero per tutti solo un bel ricordo”.
“Ad oggi, infatti, siamo a conoscenza del fatto che molti dei soggetti interessati, dopo aver sostenuto costi elevatissimi per il rinnovo delle proprie aziende, si trovano dinanzi alla prospettiva di fallimento o preannunciano di voler abbandonare le tecniche di coltivazione biologica. Sarebbe un danno irreparabile per l’intero settore della produzione agricola di qualità”.
“All’Assessore Febbo, nella nostra interrogazione depositata oggi”, conclude Lucrezio Paolini, “chiediamo di riferire sullo stato d’attuazione dei programmi relativi alle coltivazioni biologiche. Gli chiediamo, soprattutto, di assumere ogni iniziativa per accelerare il disbrigo delle domande ancora pendenti e per l’erogazione dei contributi”.
L’Aquila, 3 settembre 2010
Dice la falsità quando asserisce che l’IDV è uscita dalla maggioranza nell’aprile 2010. L’IDV è fuori dalla maggioranza dal dicembre 2008, poi tale decisione è stata resa pubblica il 08 gennaio 2010 con conferenza stampa, lo ricordano anche i sanpietrini, a tal proposito con perfetto tempismo, 5 giorni dopo, guarda caso, abbiamo assistito al travaso di uomini dal PDL verso Forza Francavilla (vedi il centro del 14 gennaio 2010) e già si parlava dell’imminente ingresso di FF in maggioranza.
Circa il motivo per cui non si è svolta la mostra del fiore, Carlo Matricardi, può chiedere spiegazioni al suo non lontanissimo parente, Remo Matricardi.
Per il premio Russo sanno tutti che fu il Sindaco ad offrire un obolo di soli 1000 euro e poi mi ha sconvolto, ribadisce Mario Giangiacomo, apprendere che questa amministrazione rinuncia ad un evento del genere che è un obbligo di riconoscenza morale ad un eroe del giornalismo, solo perchè non c’è un ritorno economico, questa la dice lunga su quali valori si basano le azioni di questa amministrazione.
Ricordo che a volere la sfiducia è l’intera cittadinanza di Francavilla, l’IDV si fatta solo portavoce dello scontento dei Cittadini.
Oggi si è tenuto a francavilla al Mare nel circolo IDV, una conferenza stampa con l’autorevole presenza del Sen. A. Mascitelli. L’IDV ha illustrato la mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco Avv. Nicolino Di Quinzio. In base allo statuto Comunale nonchè art. 52 del testo unico esso deve essere firmato dai 2/5 dei consiglieri (escluso Sindaco), pertanto oltre alle firme dei due Consiglieri IDV, già apposte, occorrono ulteriori 6 firme. Noi vogliamo vedere chi si cela sotto una falsa opposizione.
“Gli abruzzesi, sotto l’ombrellone, hanno appreso che il dr. Carmine Tancredi, commercialista di Teramo e socio nello studio Chiodi-Tancredi, è stato nominato presidente del collegio dei revisori dell’Enit. Risulta peraltro accertato che la nomina è avvenuta a seguito di segnalazione della Giunta regionale d’Abruzzo o di suoi componenti”.
“Non tutti sanno, però, che gli elevatissimi compensi corrisposti a chi ricopre un tale incarico sono disposti direttamente dal Presidente del Consiglio, on. Berlusconi”.
Tutte queste motivazioni, peraltro già oggetto di riflessioni sulla stampa, hanno indotto il Consigliere regionale Lucrezio Paolini (Idv) a presentare un’interrogazione urgente al Presidente della Giunta regionale: “Chiodi deve dirci” – dichiara il Consigliere Paolini – “se la nomina in questione rappresenti o meno un palese conflitto di interessi, tra i suo ruolo di Governatore e quello di socio dello studio da commercialista; deve anche dire agli abruzzesi se considera eticamente accettabile un comportamento che privilegia il suo socio in affari, attraverso la corresponsione di elevate indennità e, inoltre, accreditandone ulteriormente l’attività professionale”.
“Il lago di Bomba” – dichiara il Consigliere Lucrezio Paolini (Idv) – “è per l’
Abruzzo un vero e proprio tesoro naturalistico, meta di turisti e teatro di
importanti competizioni sportive; come tutti i tesori dovrebbe essere
salvaguardato e valorizzato”.
“E invece, nonostante sia da tempo e da tutti considerato tra i più bei laghi
d’Abruzzo e d’Italia, suscettibile di un forte sviluppo turistico, una delle
grandi multinazionali degli idrocarburi (la Forest Oil Corporation) ha
presentato un progetto che ne prevede la trivellazione con 5 pozzi (2
preesistenti e 3 nuovi) per l’estrazione di circa 650mila metri cubi di gas al
giorno, la costruzione di una raffineria su un’area di 20.000 mq., la
realizzazione di un gasdotto di circa 7,5 km. nei comuni di Roccascalegna e
Torricella Peligna”.
“A questo riguardo” – prosegue il Consigliere dell’Idv) – “è necessario tener
presente che il lago di Bomba è il prodotto dello sbarramento del fiume Sangro
mediante una diga realizzata in terra battuta; vi sono, quindi, elevatissimi
rischi di natura idrogeologica connessi anche all’elevata fragilità del
sottosuolo, che possono dar luogo a fenomeni di subsidenza, con l’abbassamento
del suolo e conseguente instabilità della diga sovrastante”.
“D’altro canto, proprio per questi motivi l’AGIP, nel 1992, rinunciò a portare
avanti progetti di estrazione di gas naturali”.
“Il progetto di trivellazione si colloca in un contesto che ormai vede l’
Abruzzo ridotto a mero distretto minerario, un vero e proprio Eldorado per le
compagnie multinazionali che si muovono in un contesto privo di norme idonee a
salvaguardare l’ambiente, la salute, il lavoro. Così accade che il Governo
nazionale sia sordo alle proteste dei cittadini e delle amministrazioni locali,
che pure si sono espressi contro il progetto di trivellazione”;
“Con la nostra interrogazione” – conclude Lucrezio Paolini – “chiediamo che l’
Assessore regionale ci dica se sono state analizzate e valutate, dal punto di
vista sia economico che dell’impatto ambientale, le conseguenze di un simile
progetto, ma anche se esistono le autorizzazioni per la costruzione di un
metanodotto lungo oltre 7 chilometri. Infine, sollecitiamo la Regione a
intervenire presso il Ministero per scongiurare la realizzazione di un
intervento che, oltre a creare forti rischi per la salute, è assolutamente
pericoloso per la stabilità della diga sovrastante e pregiudizievole a tutti
gli effetti per le prospettive di sviluppo turistico, economico ed
occupazionale di quelle zone”.
Chieti, 23 agosto 2010
Lucrezio Paolini
Consigliere regionale IDV
Oggi, 27 agosto 2010, si è tenuto a Francavilla un importante Consiglio Comunale, convocato in via urgente su sollecitazione del Prefetto, ai fini di un riconoscimento di un debito fuori bilancio, per sentenza, esso riguarda un contratto di affitto che il Comune, nel 1938 stipulò con la Fam. Mezzanotte per 4810 mq. di giardino oltre ad una errata concessione edilizia; Tale delibera è stata votata in modo trasversale.
Il Cons. Lucrezio Paolini dichiara: “E’ vergognoso che da parte di tutto il Gruppo di Forza Francavilla e dell’UDC vi sia così scarso senso delle istituzioni e molta più attenzione verso argomenti di natura urbanistica, il cui rinvio nella scorsa seduta ha motivato l’assenza odierna. Pareva doveroso per rispetto della sentenza ed anche al fine di evitare ulteriori costi all’ente votare questa delibera”.
Il Coordinatore Mario Giangiacomo dichiara: “L’episodio di oggi è una ulteriore conferma che l’attuale maggioranza non è nata sulla condivisione di alcun programma politico, a questo punto la domanda sorge spontanea: qual’è l’elemento che “cementa” questa innaturale coalizione?”.
L’ELENCO. ABRUZZO. Altri 222 mila euro ad associazioni culturali e di intrattenimento. Scoppia puntuale la polemica per quelli che vengono definiti «fondi a pioggia» per manifestazioni più o meno valide.
L’allarme questa volta lo lancia Lucrezio Paolini, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, che si è andato a spulciare le «prelibatezze del settore culturale e ricreativo» sulle quali la giunta ha deliberato grazie alla variazione di bilancio. Adesso si passa al Consiglio regionale che dovrà promuovere o bocciare definitivamente la proposta di legge.
La delibera è del 2009: sono stati già erogati 80 mila euro per le prime 25 associazioni. Con la variazione di bilancio se ne finanzieranno un altro centinaio.«Non sono ‘bruscolini’», contesta Paolini, ma «oltre 222mila euro che si aggiungono agli 80mila già stanziati».
In totale, quindi, poco più di 300mila euro «distribuiti a pioggia» in favore di circa 125 associazioni che si occupano prevalentemente di mostre fotografiche, cortometraggi, festival cinematografici, di musica leggera. La distribuzione geografica è abbastanza uniforme: 39 associazioni si trovano in provincia dell’Aquila, altrettante in provincia di Pescara, 32 in provincia di Teramo e solo 15 in provincia di Chieti.
«E’ stato persino finanziato un film sull’alluvione del 2007 ad Alba Adriatica e Tortoreto», protesta l’esponente dell’Idv. Appena 750 euro a fronte dei 3 mila richiesti. «I soldi per il film, Chiodi e Di Dalmazio - bontà loro - li hanno trovati, ma dimenticano che i cittadini colpiti da quell’alluvione attendono ancora gli indennizzi promessi». E nella lista c’è un pò di tutto: contributi per valorizzare il connubio tra arte e musica, per l’excursus musicale del ‘900 e qualcosa per le culture musicali unite dall’Adriatico. «Almeno – ironizza il consigliere Lucrezio Paolini – si sarebbero potuti risparmiare i soldi dati per lo spettacolo ‘Facce comiche’ giacché di quelle ne abbiamo in abbondanza, anche se gli abruzzesi non sono affatto in vena di ridere».
Soldi anche a un’associazione micologica, per il jazz manouche, («quasi nessuno al mondo sa cosa sia», contesta Paolini), per i clown (2 mila euro con motivazione «originale impegno nella valorizzazione della figura del clown e degli spettacoli connessi»), per le dame popolari, per la civiltà dei Marsi e dei Peligni, per la religiosità popolare e per la Via crucis, «ma questa già da tempo la stanno facendo i disoccupati, i cassintegrati, i disabili. Almeno per questi ultimi – conclude Paolini - i 300mila euro, che pochi non sono, avrebbero potuto rappresentare un segnale di inversione della tendenza».Poi ancora finanziati festival canori, teatro dei burattini, rassegne dialettali, danze storiche, «attività per la valorizzazione della manualità nella ricostruzione del vestito nella pittura abruzzese».
Escluse invece per aver presentato la domanda oltre i termini richiesti i ben più famosi ”Il Fiume e la Memoria Festiva” e la Giostra cavalleresca di Sulmona.
a.l. 31/07/2010 9.36 (FONTE:PRIMA DA NOI, WWW.PRIMADANOI.IT)
http://www.scribd.com/doc/35141553/Delib-n-752-2009-Finanziamenti-associazione-culturali
«Questa è la fine della democrazia e l’Italia dei Valori non ci sta». Così Paolo Palomba, Vice presidente della commissione sanità e consigliere IdV, e Lucrezio Paolini, consigliere dell’IdV, questa mattina hanno abbandonato i lavori della V commissione, in segno di protesta contro il metodo con cui il presidente Chiodi e l’Assessore Venturoni hanno presentato il piano di riordino della rete ospedaliera.
«Siamo stati ingannati ed esautorati dalle funzioni che i cittadini ci hanno affidato – hanno dichiarato i consiglieri, che poi hanno aggiunto: «Ricordiamo che la dottoressa Baraldi e l’assessore Venturoni ci avevano assicurato la disponibilità del documento per poter dare in sede consiliare o in commissione contributi migliorativi. E invece nulla, hanno di fatto blindato il testo, impedendo al consiglio e alla commissione di discuterlo».
«Un comportamento – hanno concluso - sconcertante ed antidemocratico. Non sospende il piano, così come richiesto ieri dall’Italia dei Valori, sarebbe uno scandalo senza precedenti».
«Se le voci di eventuali aumenti d’indennità per il consiglio di amministrazione della Saca dovessero essere confermate alla prossima assemblea dell’ente, L’Italia dei Valori chiederà immediatamente il ritiro della delibera». E’ quanto dichiara Lucrezio Paolini, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, commentando la notizia dell’aumento degli stipendi dei consiglieri della Saca, uscita su organi di stampa.
«E’ finita l’epoca – continua Paolini - di utilizzare gli enti per scopi personali che non corrispondono a criteri di efficienza e ed efficacia dei servizi. Un eventuale aumento delle indennità sarebbe, inoltre, un ceffone in faccia ai cittadini di Sulmona, già penalizzati da una crisi economica profonda, enfatizzata dal terremoto del 6 aprile del 2009. Gli stessi che potrebbero trovarsi sul tavolo una bolletta dell’acqua più salata, in parte, anche per pagare gli stipendi a dei consiglieri dell’Ente. Sarebbe troppo davvero».
«Chi amministra deve smetterla – conclude Paolini - di chiedere sacrifici ai cittadini, rinunciando a farne. Per primi dovrebbero dare il buon esempio. In caso contrario la conseguenza più evidente è il distacco, che sta diventando sempre più alto, della società civile dalla politica. Anche per questo auspichiamo che il cda della Saca faccia un passo indietro o smentisca subito le notizie uscite sugli organi di stampa».
Rigettiamo le accuse mosse dal PD di Francavilla, proprio da parte di chi, non solo ha disatteso gli accordi elettorali, ma con lo stillicidio degli eletti, prima, ed il successivo approdo ad accordi innaturali, che stanno diventando sempre meno inusuali, hanno difatto annientato la volontà degli elettori del centrosinistra, i quali con il proprio consenso confidavano in un vero cambiamento. Difronte a quanto sta accadendo non possiamo far altro che prendere atto della inaffidabilità di una classe politica che oltre a creare confusione su confusione, porterà inesorabilmente al suicidio politico la coalizione di centrosinistra; la perdita delle province e di importanti comuni dovevano far riflettere, invece, continuiamo ad assere testimoni di una arroganza politica atta ad ignorare le richieste e le esigenze degli elettori. L’Italia dei Valori si dissocia da tutto questo nel pieno rispetto dei cittadini che rimane e rimarrà sempre il nostro punto di riferimento, specialmente in un momento storico come questo dove imperversa sia la crisi economica sia quella democratica.
Il Coordinatore Provinciale
ALfeo Latini
