
In merito al comunicato emesso dall’organo Provinciale del PD, in cui in maniera infelice e rocambolesca cerca di giustificare la situazione politica di Francavilla, che invece noi definiamo un “calderone politico” degno di un apprendista stregone, dove lo scopo dell’intruglio ci è ancora sconosciuto.
Per il PD aver permesso lo stillicidio della sua presenza in giunta, in pratica è una ammissione di rinuncia al mandato elettorale, cercando ora di giustificare il ruolo del PD da gregario a favore di chi ha perso le elezioni del 2008.
Il PD ritiene che fin ora non ci siano stati aggressioni al territorio, ma questo grazie a diversi interventi dei consiglieri dell’IDV, quando erano ancora in maggioranza; oggi dai banchi dell’opposizione l’IDV sta a guardare con certosina attenzione quali saranno gli sviluppi futuri.
Il Partito Democratico in questi due anni ha dimostrato ai propri elettori e partner politici, di avere un comportamento politico paragonabile a quello del dr. Jekyll e mr. Hyde. Sicuramente non potremo non tenere conto alle prossime elezioni amministrative di quanto sta accadendo in questi giorni.
Il coordinatore Cittadino
Mario Giangiacomo
Ormai i Francavillesi, con sconcerto ed incredulità, stanno assistendo ad una parodia politica di pessima qualità, il palcoscenico è pieno di attori protagonisti che cavalcano le scene a dispetto degli impegni elettorali, poi vi sono attori non protagonisti che preferiscono fare da spalla ed è questo il ruolo che oggi ha assunto il Partito Democratico. Appoggiare un governo di destra, che rappresenta la negazione del cambiamento voluto dai cittadini e la restaurazione del vecchio, è al di fuori di qualsiasi logica politica. Se tirarsi fuori dalla giunta ma continuare a sostenerla significa, in sostanza, fare da “gregario”, chiediamo al PD quale condivisione politica e di programma ha con uomini di punta dell’area PDL. Vorremmo inoltre ricordare al Sindaco che le società partecipate, nell’ottica della trasparenza, prevedono un rappresentante di minoranza e attualmente la nostra presenza è l’unica a garantire questa figura. Chi, al contrario, come il PD, si presta a ratificare, in consiglio, le scelte della giunta, difatto è nella maggioranza.
