“Il settore della coltivazione biologica”, dichiara il Consigliere regionale dell’Idv, Lucrezio Paolini, “riveste importanza strategica per il futuro dell’agricoltura abruzzese che, non potendo contare sullo sviluppo di un’agricoltura di tipo estensivo deve, gioco forza, trovare i propri spazi nell’agricoltura di qualità”.
“Sembra, però, che
“La situazione è così compromessa da indurre il Settore Agricoltura della Giunta regionale, con determina pubblicata il 1° settembre, ad affidare all’ARSSA l’istruttoria delle domande relative all’ultimo bando per l’agricoltura biologica, mentre ancora non sono state completamente evase quelle relative alle precedenti programmazioni”.
“L’affidamento all’ARSSA, se necessario, poteva essere deciso prima che trascorresse inutilmente il termine dei cento giorni previsto dal Piano di Sviluppo Rurale. Ulteriori ritardi nell’implementazione delle procedure possono, a questo punto, anche mettere a rischio le risorse disponibili e determinare un loro disimpegno automatico”.
“L’Abruzzo”, ricorda il Consigliere Paolini, “sino a qualche anno fa vantava importanti risultati nel campo dell’agricoltura biologica. Non vorremmo che quei risultati rimanessero per tutti solo un bel ricordo”.
“Ad oggi, infatti, siamo a conoscenza del fatto che molti dei soggetti interessati, dopo aver sostenuto costi elevatissimi per il rinnovo delle proprie aziende, si trovano dinanzi alla prospettiva di fallimento o preannunciano di voler abbandonare le tecniche di coltivazione biologica. Sarebbe un danno irreparabile per l’intero settore della produzione agricola di qualità”.
“All’Assessore Febbo, nella nostra interrogazione depositata oggi”, conclude Lucrezio Paolini, “chiediamo di riferire sullo stato d’attuazione dei programmi relativi alle coltivazioni biologiche. Gli chiediamo, soprattutto, di assumere ogni iniziativa per accelerare il disbrigo delle domande ancora pendenti e per l’erogazione dei contributi”.
L’Aquila, 3 settembre 2010
